Nostra Signora di tutte le Nazioni di Amsterdam
Europa · Paesi Bassi
Quello che è successo
Ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, Isje Johanna "Ida" Peerdeman (1905-1996), una laica nata ad Alkmaar e trasferitasi ad Amsterdam da bambina, condusse una vita semplice come segretaria, senza mai entrare in convento. Tra il 1945 e il 1959, affermò di aver ricevuto una serie di visioni di una figura femminile identificata come la Vergine Maria, con il titolo di "Nostra Signora di tutte le Nazioni". La prima visione importante legata a questo titolo si verificò il 25 marzo 1945, festa dell'Annunciazione. In totale, le visioni furono circa cinquantasei. In esse, Ida descrisse scene simboliche di guerre, crisi nella Chiesa e nel mondo, insieme ad appelli alla conversione, alla pace e all'unità delle nazioni, e una crescente enfasi su un nuovo titolo mariano e sulla definizione di un presunto "quinto dogma" (Maria Corredentrice, Mediatrice e Avvocata). Gran parte dei dettagli proviene dai diari e dagli scritti di Peerdeman, diffusi da associazioni devozionali; essi non fanno parte del deposito della fede né godono di approvazione dottrinale come rivelazione.
Il messaggio
Ciò che viene predicato sono appelli alla conversione, alla penitenza e alla pace, insieme ad avvertimenti sulla confusione dottrinale nella Chiesa e nel mondo, e una richiesta di un nuovo dogma mariano. Si dice anche che a Ida sia stata data una preghiera indirizzata a Gesù Cristo, destinata a essere recitata in tutto il mondo. Questa preghiera conteneva la frase problematica "che un tempo era Maria", riferendosi alla Vergine Maria. Nel 2005, l'allora Congregazione per la Dottrina della Fede chiese che questo passaggio fosse sostituito con una formula inequivocabilmente ortodossa, come "la Beata Vergine Maria", per evitare interpretazioni errate sull'identità della Madre di Dio. La Santa Sede è stata molto cauta riguardo a questa affermazione dogmatica e non ha accettato la definizione di un nuovo dogma basata su queste visioni. Nel loro contenuto più ampio, gli appelli alla preghiera e alla conversione sono coerenti con ciò che la Chiesa ha sempre incoraggiato.
Il santuario o luogo oggi
Il dipinto originale della Madonna di tutte le Nazioni – la Vergine Maria in piedi davanti alla croce, sopra il globo terrestre, con raggi che si irradiano dalle sue mani verso le nazioni – è venerato nella Cappella della Madonna di tutte le Nazioni in Diepenbrockstraat 3, a sud di Amsterdam, nella diocesi di Haarlem-Amsterdam. Vi si celebrano Messe, Adorazione Eucaristica e si recita la preghiera, con la partecipazione di fedeli olandesi e internazionali, sotto la giurisdizione del vescovo diocesano e secondo la disciplina liturgica della Chiesa. L'immagine è stata diffusa in riproduzioni in molti paesi. La cappella custodisce offerte votive e testimonianze di grazie attribuite a questa devozione; tuttavia, non vi è alcuna documentazione che attesti che la diocesi o la Santa Sede abbiano riconosciuto ufficialmente alcun miracolo individuale canonicamente verificato ad essa collegato.
La posizione della Chiesa
La storia disciplinare è complessa e va presentata con precisione, come chiarito da documenti recenti. Nel 1974, l'allora Congregazione per la Dottrina della Fede emanò un giudizio unanime dei suoi cardinali: "constat de non supernaturalitate", ovvero si stabilisce che le apparizioni non sono di origine soprannaturale; tale giudizio fu approvato da Papa Paolo VI. Il 1° maggio 1996, il Vescovo di Haarlem, Monsignor Hendrik Bomers, con il suo vescovo ausiliare Jozef Punt, autorizzò la venerazione pubblica di Maria con tale denominazione, come devozione mariana e non come apparizione riconosciuta (a nihil obstat al culto). Il 31 maggio 2002, Monsignor Jozef Punt, ormai vescovo diocesano, rilasciò una dichiarazione personale in cui affermava la sua convinzione dell'origine soprannaturale delle visioni; tuttavia, tale giudizio diocesano non poté essere modificato né fu accettato dalla Santa Sede. Il 30 dicembre 2020, il nuovo vescovo, monsignor Johannes Hendriks, dopo aver consultato il Dicastero, ha chiarito che il titolo "Signora di tutte le nazioni" è teologicamente lecito, ma che ciò non implica il riconoscimento, neanche implicito, della natura soprannaturale dei fenomeni, richiamando il giudizio negativo approvato da Paolo VI. Infine, nel 2024, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha confermato che il giudizio del 1974 ("constat de non supernaturalitate") è negativo e definitivo, attestando l'inautenticità del presunto fenomeno, pur ribadendo che il titolo mariano è lecito e che la devozione a Maria come "Signora di tutte le nazioni", correttamente intesa, può essere promossa. Vale anche la pena ricordare che, secondo le Norme del Dicastero del maggio 2024, la Chiesa, di norma, emette ora giudizi prudenziali sull'adeguatezza pastorale delle devozioni piuttosto che dichiarazioni di natura soprannaturale.
Prudenza e discernimento
Occorre presentare con chiarezza la situazione attuale: le apparizioni di Amsterdam non sono riconosciute come soprannaturali – un giudizio negativo del 1974, ribadito nel 2024 – mentre è consentito venerare la Vergine come "Nostra Signora di tutte le Nazioni", utilizzare l'immagine e recitare la preghiera nella sua forma corretta, senza il passaggio dubbioso e senza collegarla alla natura soprannaturale delle visioni o a un nuovo dogma. La dichiarazione favorevole del vescovo Punt (2002) deve ora essere letta come un giudizio diocesano isolato, successivo e non confermato da Roma, qualificato dalla nota del vescovo Hendriks (2020) e dalla dichiarazione del Dicastero (2024). Gli scritti di Peerdeman non fanno parte del deposito della fede; i presunti adempimenti profetici e le testimonianze di grazie appartengono alla pietà privata e non sono stati canonicamente riconosciuti. La definizione di un nuovo dogma mariano spetta esclusivamente al Magistero, che non l'ha accolta. Pertanto, è importante praticare la devozione mariana senza prendere i messaggi come assoluti o considerarli come una certa rivelazione divina. Gli elementi essenziali – la preghiera, i sacramenti e il Rosario – sono sempre buoni e non richiedono che la Chiesa si pronunci sullo straordinario.
Collegamento con il Rosario
L'invito alla preghiera e la pace che questa devozione porta con sé si vivono al meglio attraverso il Rosario, una preghiera mariana da sempre raccomandata dalla Chiesa, che ci conduce con Maria a contemplare il volto di Cristo, senza bisogno di ricorrere allo straordinario o a ciò che la Chiesa non ha riconosciuto.
