Nostra Signora della Sacra Grotta

Devozione mariana

Nostra Signora della Sacra Grotta

Santo patrono di Segorbe-Castellón

Secondo un'antica tradizione, l'immagine è opera di frate Bonifacio Ferrer, monaco certosino della Certosa di Valldecrist e fratello di San Vincenzo Ferrer. Si narra che Bonifacio, intorno agli inizi del XV secolo, realizzasse piccoli rilievi della Vergine in gesso (o alabastro, secondo alcune fonti) da donare ai pastori, affinché li portassero nelle loro bisacce e li venerassero nei loro rifugi. La tradizione colloca il ritrovamento miracoloso dell'immagine nella grotta in date che variano a seconda della fonte: alcune menzionano il 1502 o il periodo tra il 1503 e il 1508, mentre un'altra fonte parla di un'apparizione della Vergine nella grotta nel 1516. Le discrepanze nelle date e la mancanza di documenti coevi implicano che queste cronologie debbano essere considerate tradizionali e non documentate con certezza. Numerosi miracoli sono stati attribuiti alla Vergine, soprattutto quelli legati alle acque della grotta e alla salute dei pellegrini, tra cui la sgorgazione della sorgente di Berro nella città di Altura. Queste notizie appartengono all'ambito della tradizione devozionale.

Dati principali

Lugar: Altura (Comunidad Valenciana, España)
Fiesta: 8 de septiembre
Coronación canónica: 1988

Origine e storia

Secondo un'antica tradizione, l'immagine è opera di frate Bonifacio Ferrer, monaco certosino della Certosa di Valldecrist e fratello di San Vincenzo Ferrer. Si narra che Bonifacio, intorno agli inizi del XV secolo, realizzasse piccoli rilievi della Vergine in gesso (o alabastro, secondo alcune fonti) da donare ai pastori, affinché li portassero nelle loro bisacce e li venerassero nei loro rifugi. La tradizione colloca il ritrovamento miracoloso dell'immagine nella grotta in date che variano a seconda della fonte: alcune menzionano il 1502 o il periodo tra il 1503 e il 1508, mentre un'altra fonte parla di un'apparizione della Vergine nella grotta nel 1516. Le discrepanze nelle date e la mancanza di documenti coevi implicano che queste cronologie debbano essere considerate tradizionali e non documentate con certezza. Numerosi miracoli sono stati attribuiti alla Vergine, soprattutto quelli legati alle acque della grotta e alla salute dei pellegrini, tra cui la sgorgazione della sorgente di Berro nella città di Altura. Queste notizie appartengono all'ambito della tradizione devozionale.

Secondo le fonti documentate, il santuario è stato designato luogo di culto mariano almeno tra il XVI e il XVII secolo; la devozione nei suoi confronti raggiunse il suo apice durante il regno di Filippo II, quando i miracoli attribuiti alle sue acque attirarono grandi folle di fedeli. Alla fine del XVII secolo, la devozione si era diffusa in tutta la penisola iberica e in Sud America, stando ai resoconti devozionali presenti nelle fonti contemporanee.

L'immagine e il santuario

L'immagine è venerata nel Santuario della Sacra Grotta, situato in una grotta naturale sul versante settentrionale della Sierra Calderona, a circa 12 km da Altura (provincia di Castellón, diocesi di Segorbe-Castellón) ad un'altitudine di circa 811 m. È ufficialmente riconosciuta come santuario mariano della diocesi e uno dei simboli religiosi più significativi dell'Arciprete di Segorbe e della Comunità Valenciana. L'immagine venerata è un piccolo busto in rilievo della Vergine Maria (circa 20 cm di altezza per 10 cm di larghezza), con una corona di raggi nella parte superiore. Le fonti più popolari e diffuse attribuiscono l'immagine a Fra Bonifacio Ferrer e la descrivono come un bassorilievo in gesso, sebbene altre descrizioni recenti menzionino un rilievo in alabastro anch'esso attribuito a Bonifacio Ferrer.

Patrocinio e incoronazione

È la principale santa patrona della diocesi di Segorbe-Castellón, insieme a San Pasquale Baylon, dal 1961, anno in cui Papa Giovanni XXIII la dichiarò tale. È la santa patrona della città di Segorbe ed è particolarmente venerata ad Altura e in tutta la regione dell'Alto Palancia. Dal 1955 è anche la santa patrona degli speleologi spagnoli. Altre città e istituzioni al di fuori della diocesi la venerano come santa patrona: Beniarrés (Alicante), Santa María de Dota (Costa Rica), Piacoa (Venezuela) e Bochalema (Colombia). La sua incoronazione canonica è stata celebrata l'8 settembre 1988.

Celebrazione e devozione

La festa ufficiale del santuario ricorre l'8 settembre, mentre la festa della Santa Patrona (che la commemora come patrona della diocesi) si celebra l'11 settembre con una solenne Eucaristia sia nella cattedrale di Segorbe che nel santuario stesso. Il pellegrinaggio da Altura al santuario si svolge l'ultima domenica di aprile. Il santuario è ormai un importante centro di pellegrinaggi per la diocesi e per la regione.

Collegamento con il Rosario

Le fonti consultate non mostrano un legame specifico o univoco tra questa devozione e il Rosario (confraternita del Rosario o pratica singolare del Rosario distinta dalla devozione mariana usuale).

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Fuentes: tradición del santuario, información diocesana y Wikipedia en español. La distinción entre la piedad popular y la historia eclesial documentada es propia de esta ficha; los relatos extraordinarios se presentan como devoción y no como pronunciamiento doctrinal.

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